Scoperti reperti archeologici a Cattolica!

Con questa breve comunicazione a nome del Sindaco e della Giunta ho il piacere di aggiornare il Consiglio Comunale in merito al rinvenimento dei reperti archeologici di eccezionale importanza per la nostra Città, trovati nell’area di cantiere del Centro Video Gioco Sport.

La Sovrintendenza ai beni archeologici di Bologna ha inviato martedì 25 settembre l’archeologa Dott.ssa Monica Miari, la quale ha visionato i reperti definendoli eccezionali e sensazionali, da attribuirsi senza dubbio alle popolazioni che abitavano in riva all’Adriatico nel VI secolo a.C..

Si tratta di due pezzi di materiale lapideo decorati su entrambi i lati. Su un lato di uno di questi è rappresentata una barca e vi sono altri elementi decorativi che verranno meglio identificati dai restauratori della Sovrintendenza di Bologna. Altri esempi di questo genere di stele funeraria decorata sono state rinvenute a Novilara, a Manfredonia e nella piana di Foggia.
La stessa Archeologa ha ispezionato l’area in cui i reperti sono stati rinvenuti. La Sovrintendenza di Bologna provvederà pertanto a ritirare tutto il materiale per la sua pulitura, restauro e consolidamento e in seguito lo restituirà alla nostra Città per essere esposto nel Museo ove potrà essere apprezzato da tutti.

Ringrazio volentieri la prof. Maria Lucia De Nicolò, il Prof. Lorenzo Braccasi e la Dott.ssa Cristina Ravara i quali, chiamati sul posto dalle persone che hanno visto per prime il materiale lapideo, ne hanno compreso immediatamente l’importanza.
A breve una ditta specializzata indicata dalla Soprintendenza e guidata dalla Dott.ssa Miari provvederà a vagliare il terreno circostante il punto di ritrovamento per verificare se esistano altri reperti o ulteriori frammenti di quelli ritrovati.

La stessa Soprintendenza – che è l’unica Autorità titolata ad assumere provvedimenti in materia- non ha posto sotto sequestro il cantiere per l’edificazione del Centro VGA ma ha posto sotto tutela l’area del rinvenimento e le Forze dell’Ordine collaborano per la tutela della medesima.

Il Sindaco ha già preso contatto con il Sovrintendente, Dott. Luigi Malnati, al fine di accelerare i tempi della presa in consegna dei beni e del loro restauro, perchè possano essere restituiti il più presto possibile alla Città di Cattolica.

Questa Amministrazione Comunale si ritiene davvero fortunata per avere avuto il privilegio, in questi tre anni, di partecipare alla scoperta e al recupero delle anfore greco italiche alla nuova darsena, dei reperti di Via Carlo Marx presso la proprietà Pritelli e, infine, a quest’ultimo rinvenimento che contribuisce ad arricchire il patrimonio storico e archeologico della nostra Città nonché a dare un contributo nuovo e notevole alla ricerca e agli studi sulle origini di Cattolica.
Si potrebbe, in un certo senso, affermare che quest’ultima scoperta ripaghi con qualche anno di ritardo l’iniziativa che l’Amministrazione Comunale di Cattolica mise in atto un decennio fa, allorquando dispose che nell’area che oggi ci riguarda si desse vita ad una complessa e articolata campagna di scavi dell’ammontare di 20 milioni di Lire (di cui il 50% finanziato dalla Regione Emilia Romagna) che fu predisposta dalla Direttrice del nostro Museo, dott.sa Luisa Stoppioni ed effettuata dalla Ditta Tecne e che, purtroppo, non diede i risultati sperati.

Gia allora, nel dispositivo della Delibera della Giunta Municipale (n. 933 del 18.12.1996) si leggeva che il terreno sito in via Indipendenza, di fronte alla Torre dell’Acquedotto, sta restituendo da anni, in occasione delle arature e dei lavori agricoli, materiale archeologico di varia tipologia pertinente alla prima e media età romano-imperiale. …… La frequenza dei frammenti laterizi, costituiti per il 90% da tegole e coppi, oltre che la tipologia degli arredi rinvenuti, ha fatto supporre la presenza di una necropoli. Un recente sopralluogo, tuttavia, ha evidenziato una discreta frequenza di ciottoli fluviali, forse di fondazioni, che potrebbero allargare il campo delle ipotesi alla presenza di una costruzione, per esempio un rustico, o che più semplicemente consentirebbero di supporre l’esistenza di un vero e proprio recinto funerario.

Credo di interpretare il sentimento di tutto il Consiglio Comunale e dell’intera città ribadendo la soddisfazione per questo ritrovamento che offre un’ulteriore occasione di studio e di conoscenza sulle origini e la storia di Cattolica e che offre inoltre un’ulteriore opportunità per arricchire il progetto e la proposta di turismo culturale che ha caratterizzato, particolarmente in questi ultimi anni, l’operato dell’Amministrazione Comunale.

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