Alberghi Cattolica e Romagna

Come cucinare le rane

Marzo 14th, 2007

In occasione del Palio della Rana di Fermignano, Urbino, ci vengono proposti alcuni suggerimenti di utilizzo delle Rane in cucina.

FERMIGNANO (Pesaro e Urbino) – Un discorso a parte merita la gastronomia di Fermignano e del suo territorio, l’entroterra pesarese. Ci troviamo nelle Marche, ai confini con la Romagna, la vicina Toscana e Umbria.
Qui primeggia il pregiato tubero, ovvero il tartufo bianco e nero pregiato. Anche se la stagione di produzione di quello bianco pregiato è da ottobre alla fine di dicembre, il tartufo si trova tutto l’anno. Sono infatti diverse le specie che, a seconda del periodo, si possono reperire dal sottosuolo: dal bianchetto, al tartufo nero pregiato, allo scorzone nero tipico estivo, passando per il  tartufo nero d’inverno fino al
moscato.
Tra i prodotti tipici spiccano: la “Casciotta di Urbino”, il Formaggio di Fossa, il “Pane di Chiaserna”, la “Carne di Vitellone Marchigiano” e due vini il “Santangiolino” e il “Visner” (entrambi dolci). Non vanno dimenticati prosciutti e salami locali, formaggi, confetture. Passando ai dolci troviamo: crostate, ciambelle dolci, cresce di Pasqua dolci e al formaggio. Il tutto annaffiato da vini tipici della zona quali: Bianchello del Metauro, Rosso dei Colli Pesaresi e Sangiovese.
In occasione del Palio Fermignano fa di più. Sin dal venerdì che precede la kermesse, le varie contrade allestiranno le taverne poste nel centro storico della città. Si tratta di caratteristiche locande dai sapori ed odori antichi. Anche in questo settore ci sarà una gara molto serrata fra le varie contrade. Le ricette della nonna saranno rispolverate così che ogni visitatore potrà degustare con i sapori, la storia della cucina locale, che racchiude il gusto e la fantasia di tutta la tradizione culinaria marchigiana.
Si potranno assaggiare primi piatti caratteristici come polentone, tagliatelle tartufate o ai porcini, pappardelle al cinghiale o alla lepre; secondi a base di agnello con la caratteristica coratella, di cinghiale e cacciagione, arrosti misti e cresce sfogliate (specialità unica della zona), salsicce alla brace, fagioli e trippa.
Meritano uno spazio a se i piatti dedicati a sua maestà la “rana”: risotto con rane, tagliatelle con ragù di rane, rane fritte e in porchetta.
I contradaioli in costume serviranno i piatti tipici dei lori menù, mentre gli ospiti delle locande saranno allietati da attrazioni di artisti di strada e dalla musica rinascimentale dei menestrelli.

Infolinee: 0722.330523

Ufficio Stampa: Samuele Sabatini 329.6236574

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