Formaggio di fossa di Mondaino
L’estate sulla Riviera Romagnola è in pieno svolgimento e gli operatori turistici fanno a gara nel proporre ai graditi ospiti le occasioni più svariate per rendere la vacanza unica, irripetibile e indimenticabile.
Anche la collina e l’entroterra di Romagna, tuttavia, non restano a guardare, facendo fiorire qua e la iniziative di primissimo piano: storia, gastronomia, relax, agriturismo, fattorie e cantine aperte, musei, percorsi cicloturistici, sagre, ecc. ecc.
Fra esse, si sta distinguendo quella lanciata dal Mulino della Porta di Sotto di Mondaino, divenuto celebre in questi anni per la produzione di pregiato formaggio di fossa e per essere sede del Centro Dantesco San Gregorio in Conca.
Lo slogan dell’iniziativa è “Adotta un formaggio pecorino e riceverai una fossa!” ed il gioco consiste in questo: si sceglie uno dei formaggi (circa un chilo) che il mulino produce in primavera e stagiona all’aria (non in cella frigorifera!), ormai pronto per scendere nella fossa durante il Palio del Daino (16-19 agosto). Pio ci si affida ad una grande “Ruota dei nomi”, su cui sono stati riportati decine di nomi maschili e femminili, per vedere su quale di essi si ferma l’indice della Fortuna: quello sarà il nome con cui il formaggio andrà in fossa per risorgere a novembre (“Festa della sfossatura di Mondaino”), purgato di sali e grassi: la principale caratteristica di tale formaggio è quella di espellere durante i tre mesi una grande quantità di colesterolo, per di più arricchendosi di fermenti lattici e calcio.
E per chi non amasse la “Ruota dei sogni”, sono sempre disponibili i dadi del dantesco “Gioco della zara!”.
Dopo di che, la direzione del Mulino rilascia ai “Genitori” del formaggio un “certificato d’adozione”, che riporta il nome sorteggiato, autenticandolo battendovi con il martello (come nel Medioevo!) uno speciale timbro a secco, che riproduce il “soldo” di Mondaino, raffigurante lo stemma comunale con un daino rampante (bello da collezionare).
A questo punto, il formaggio viene sigillato nell’apposito sacchetto di cotone, stampigliandovi il nome sorteggiato e non resta che attendere di vederlo uscire dalla fossa (per chi non potrà partecipare alla sfossatura, la direzione del Mulino provvede a conservarlo in confezione sottovuoto per un anno e senza alcun aggravio di spesa. L’emozione è veramente grande ed unica!
Oltre al carattere ludico dell’iniziativa, ne va sottolineato quello economico e sociale, innanzitutto poiché l’adozione consente un risparmio notevole fra il costo del formaggio all’infossatura (euro 19,88) e quello alla sfossatura (euro 28). Ad accorrere al Mulino sono soprattutto i giovani ed in particolare le coppiette, che con l’adozione esperimentano il loro affiatamento sentimentale, provano l’emozione di dare un nome ad un “figlio” adottivo e si garantiscono un’occasione per ritornare in autunno a Mondaino, che si è ormai imposto nell’essere uno dei più affascinanti castelli della provincia di Rimini .


Comune di Cattolica in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest ed il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia e del ministero della Cultura e dell’Istruzione Ungherese.
La tartaruga Genny, come è stata chiamata dallo staff acquariologico, è arrivata a Cattolica nell’estate 2003. Trovata a Pescara il 5 gennaio del 2001, in evidente stato di assideramento e sprovvista dell’osso dentale della mascella inferiore, fu subito trasferita all’Acquario di Napoli, per ricevere le cure necessarie alla sua riabilitazione, pesava 3 Kg era lunga 31 cm. Genny non potrà mai più tornare in mare perché non è in grado di catturare le prede da sola a causa del problema alla mandibola. Per questo motivo lo staff della Stazione Zoologica di Napoli, ritenuto pericoloso il rilascio in mare, l’ha affidata definitivamente all’Acquario di Cattolica Le Navi, struttura considerata idonea per le grandi vasche espositive.



